Piazza Navona, le piazze più belle del mondo

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Considerata tra le più belle piazze storiche del mondo Piazza Navona rappresenta il Barocco romano ed è un vero capolavoro di arte e architettura. Possiamo ammirare la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, il maestoso Palazzo Pamphilj e la splendida Chiesa di San’Agnese in Agone .

La Piazza è anche un importante punto di ritrovo sia per i turisti che per i romani; Piazza Navona è infatti sempre molto affollata di artisti di strada, pittori, artisti, cartomanti, turisti …ma sopratutto anche i romani stessi.

Attraversando il centro storico di Roma, capita spesso attraversare la piazza e di fermarsi ad ammirare le fontane o qualche spettacolo di strada.  I romani che vivono al centro scherzano affermando che le strade di Roma portano a Piazza Navona, visti i molti gli accessi che si aprono tra i vicoli.


La piazza ha avuto nella storia della città una grande importanza , fin dagli antichi romani che la usavano per gli spettacoli.

Da non mancare una visita durante il periodo natalizio sopratutto  la notte del 6 gennaio festa dell’epifania , la befana. In questi giorni la piazza si illumina di mille colori con tante bancarelle che vendono dolci e  oggetti d’artigianato e sopratutto le statuette per il tradizionalepresepe.

Piazza Navona è costruita sopra l’antico Stadio Domiziano, costruito nel I secolo dC e segue la forma dello spazio aperto dello stadio. Gli antichi Romani ci andavano a guardare gli agoni (“giochi”), e quindi fu conosciuta come “Circus Agonalis” (“arena della competizione”). Si ritiene che nel tempo il nome sia cambiato in avone a navone e, infine, a navona

 

Piazza Navona è un simbolo della Roma barocca, con elementi architettonici e scultorici di Gian Lorenzo Bernini (la Fontana dei Quattro Fiumi al centro della piazza, che rappresenta il Danubio, il Gange, il Nilo ed il Rio della Plata, i quattro angoli della Terra), Francesco Borromini e Girolamo Rainaldi (la chiesa di Sant’Agnese in Agone, davanti alla fontana del Bernini) e Pietro da Cortona (autore degli affreschi della galleria di Palazzo Pamphilj).

La piazza è citata dal poeta romano Gioacchino Belli in un famoso sonetto che ci regala una veloce descrizione sociologica, economica, artistica e anche storica. Rievoca infatti il tempo della Roma papalina in cui la piazza ospitava una pubblica gogna:

Piazza Navona

« Se pò ffregà Ppiazza-Navona mia

E dde San Pietro e dde Piazza-de-Spaggna.
Cuesta nun è una piazza, è una campaggna,
Un treàto, una fiera, un’allegria.

Va’ dda la Pulinara a la Corzía,
Curri da la Corzía a la Cuccaggna ;
Pe ttutto trovi robba che sse maggna,
Pe ttutto ggente che la porta via.

Cqua cce sò ttre ffuntane inarberate:
Cqua una gujja che ppare una sentenza:
Cqua se fa er lago cuanno torna istate.

Cqua ss’arza er cavalletto che ddispenza
Sur culo a cchi le vò ttrenta nerbate,
E ccinque poi pe la bbonifiscenza. »
(1º febbraio 1883)

All’epoca del poeta Gioacchino Belli nella piazza si teneva ancora con regolarità lo storico mercato, un mercato che nel tempo è divenuto tradizionale e che oggi si è spostato nella vicina Piazza Campo de’ Fiori.
Il mercato di Piazza Navona viene è citato in un altro sonetto probabilmente ispirato dall’allora nascente compravendita di libri usati o più probabilmente dalla prima diffusione dei lunari, una sorta di calendari che ebbero grande successo nella prima metà dell’Ottocento a Roma:

Er mercato de piazza Navona

« Ch’er mercoledì a mmercato, ggente mie,

sce siino ferravecchi e scatolari,
rigattieri, spazzini, bbicchierari,
stracciaroli e ttant’antre marcanzie,

nun c’è ggnente da dì. Ma ste scanzie
de libbri, e sti libbracci, e sti libbrari,
che cce vienghen’ a ffà? ccosa sc’impari
da tanti libbri e ttante libbrarie?

Tu pijja un libbro a ppanza vòta, e ddoppo
che ll’hai tienuto per cquarc’ora in mano,
dimme s’hai fame o ss’hai maggnato troppo.

Che ppredicava a la Missione er prete?
“Li libbri non zò rrobba da cristiano:
fijji, per ccarità, nnu li leggete”. »

(20 marzo 1834)

I palazzi storici presenti nella Piazza

  • Palazzo Braschi – della fine del XVIII secolo, sorto sull’area dove sorgeva il palazzo fatto costruire da Francesco Orsini prefetto di Roma nel ‘400.
  • Palazzo De Torres – Lancellotti – eretto intorno al 1552 da Pirro Ligorio.
  • Palazzo Pamphilj – eretto tra il 1644 ed il 1650 circa da Girolamo Rainaldi.
  • Palazzo Tuccimei (già de Cupis Ornani)- eretto nella seconda metà del XVI secolo, su un palazzetto e delle case limitrofe del secolo precedente.

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